Mi piace che sia tardi. Tardi, nelle due lingue, vuol dire avvenuto, impotente, risucchiato. Atto scarico di potenza svanita.
Sono stata in ritardo molte volte nell’altra vita. E tutto era stato commesso: gioia, vendita e assassinio.
Ma io voglio sentire che è completamente tardi, dentro. Non accorgermene. E stupire ché tu hai fatto tardi nel mio corpo, nella mia polpa. Perché allora sarà avvenuto. Sarà tardi…
Non avrò l’astuzia dell’anticipo, il tempo per asciugarmi i capelli e vestirmi di cose.
“Non prepararti, sii sconcio”
pare gridare l’oracolo. Corri, cuore soddisfatto.
Casto, sazio di vuoto.
——-Non darmi la coscienza che sia presto per te, non lasciarmi fare il lavoro dell’amore con buona volontà .
””””””””””””””””””’caccia lontano e porta in me le tue fiere mentre sono ancora alle porte del dormiveglia